Diritto vivente - discussione, rubrica sottoposta a Valutazione Scientifica
Il vaglio del giudice d’appello sulla legge regolatrice del trust interno (App. Trieste, 19 novembre 2024)
- Ermelinda Hepaj,
- Pubblicato il: 06/08/2026
- Contenuto in Trusts, 2026, N°4 (N° 4 (luglio-agosto))
- DOI 10.35948/1590-5586/2026.1056
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Cita come:
Ermelinda Hepaj, Il vaglio del giudice d’appello sulla legge regolatrice del trust interno (App. Trieste, 19 novembre 2024), in Trusts, 2026, 518.
Tesi
In materia di trust interno le questioni di maggiore delicatezza si sono ormai trasferite dal piano sostanziale dell’ammissibilità dell’istituto a quello processuale dell’accertamento della legge regolatrice straniera. Due piani che la prassi tende a sovrapporre ma che vanno tenuti distinti: la prova della scelta della legge regolatrice, quaestio facti retta dalle ordinarie regole sull’onere della prova e sull’accertamento indiziario, e l’accertamento del suo contenuto, quaestio iuris rimessa al dovere officioso del giudice ex art. 14, L. n. 218/1995. Permane critica la distanza tra l’accertamento officioso del diritto straniero, dovere astrattamente imposto, e la sua effettiva attuazione nel contraddittorio.
The author’s view
In the field of domestic trusts, the most delicate questions have by now shifted from the substantive plane of the institution’s admissibility to the procedural plane of ascertaining the governing foreign law. Two planes that practice tends to conflate but that must be kept distinct: proof of the choice of governing law, a quaestio facti governed by the ordinary rules on the burden of proof and on circumstantial evidence, and the ascertainment of its content, a quaestio iuris entrusted to the court’s ex officio duty under Article 14 of Law No. 218/1995. There remains a critical gap between the ex officio ascertainment of foreign law, as a duty imposed in the abstract, and its actual implementation through adversarial argument.
