Diritto vivente - discussione, rubrica sottoposta a Valutazione Scientifica
La delazione al trust: profili critici e prospettive ricostruttive (Trib. Milano, 18 novembre 2025)
- Valeria Cianciolo,
- Pubblicato il: 04/06/2026
- Contenuto in Trusts, 2026, N°3 (N° 3 (maggio-giugno))
- DOI 10.35948/1590-5586/2026.1028
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Cita come:
Valeria Cianciolo, La delazione al trust: profili critici e prospettive ricostruttive (Trib. Milano, 18 novembre 2025), in Trusts, 2026, 394.
Tesi
Il decreto del Tribunale di Milano del 18 novembre 2025 affronta la capacità del trust di essere destinatario di delazioni testamentarie, escludendone radicalmente la qualifica di erede. Secondo il Collegio, il trust, privo di soggettività giuridica e inteso esclusivamente come patrimonio destinato, non può fungere da centro di imputazione del rapporto successorio.
L’elaborato sostiene la possibilità di ammettere il trust interno tra i destinatari di disposizioni testamentarie, valorizzando il favor testamenti e una nozione funzionale di soggettività. In presenza di una struttura fiduciaria compiuta, la devoluzione “al trust” può essere interpretata come designazione del trustee quale erede o legatario gravato da un vincolo di destinazione, senza riconoscere personalità giuridica al trust, ma ammettendo una soggettivazione attenuata idonea a realizzare le finalità filantropiche del testatore.
The author’s view
The decree issued by the Court of Milan on November 18, 2025, addresses the capacity of a trust to be the beneficiary of testamentary dispositions, categorically rejecting its qualification as an heir. According to the Court, the trust, which lacks legal personality and is regarded strictly as a segregated fund, cannot serve as a legal entity capable of holding rights and obligations within a succession.
The paper argues for the admissibility of an internal trust as a beneficiary of testamentary provisions by leveraging the principle of favor testamenti and a functional concept of legal subjectivity. Where a comprehensive fiduciary structure exists, a bequest made "to the trust" may be construed as the appointment of the trustee as an heir or legatee subject to a specific mandate, thereby avoiding the attribution of legal personality to the trust while acknowledging an attenuated subjectivity sufficient to fulfill the testator’s philanthropic objectives.
