Diritto vivente - discussione, rubrica sottoposta a Valutazione Scientifica
Obbligo di segnalazione di operazione sospetta e limiti dell’onere di approfondimento esigibile dal professionista (App. Roma, 10 marzo 2026)
- Carla Maria Giuliani,
- Pubblicato il: 01/10/2026
- Contenuto in Trusts, 2026, N°5 (N° 5 (settembre-ottobre))
- DOI 10.35948/1590-5586/2026.1091
- © 2026 Servizi per il Trust srl
- in abbonamento
Cita come:
Carla Maria Giuliani, Obbligo di segnalazione di operazione sospetta e limiti dell’onere di approfondimento esigibile dal professionista (App. Roma, 10 marzo 2026), in Trusts, 2026, 693.
Tesi
L’obbligo di segnalazione di operazione sospetta, pur avendo una finalità preventiva e cautelare, con una soglia di attivazione volutamente bassa, non può tradursi in un onere investigativo indeterminato e sostanzialmente inesigibile in capo al professionista. Il perimetro dell’obbligo va delimitato alla stregua degli elementi effettivamente accessibili nell’ambito dell’attività professionale svolta, senza che siano richieste indagini estranee all’adempimento dell’incarico. La Corte d’appello di Roma frena così la tendenza della vigilanza a pretendere dal professionista lo scandaglio sistematico delle fonti aperte e delle c.d. negative news. I canoni di determinatezza e prevedibilità impediscono che il “sospetto” diventi fattispecie accertabile solo ex post.
The author’s view
Whilst the obligation to report suspicious transactions serves a preventive and precautionary purpose, with a deliberately low threshold for triggering it, it cannot result in an indefinite and essentially unenforceable investigative burden on the professional. The scope of the obligation must be limited to the information actually accessible within the context of the professional activity carried out, without requiring investigations unrelated to the fulfilment of the assignment. The Court of appeal of Rome thus curbs the tendency of supervisory authorities to demand that professionals systematically scour open sources and so-called “negative news”. The principles of specificity and predictability prevent “suspicion” from becoming a matter that can only be ascertained retrospectively.
