Diritto vivente - discussione, rubrica sottoposta a Valutazione Scientifica
Trust per scopi umanitari e azione esecutiva: il silenzio della giurisprudenza sullo scopo del vincolo (Trib. Como, 19 agosto 2025)
- Diletta Giunchedi,
- Pubblicato il: 06/08/2026
- Contenuto in Trusts, 2026, N°4 (N° 4 (luglio-agosto))
- DOI 10.35948/1590-5586/2026.1062
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Cita come:
Diletta Giunchedi, Trust per scopi umanitari e azione esecutiva: il silenzio della giurisprudenza sullo scopo del vincolo (Trib. Como, 19 agosto 2025), in Trusts, 2026, 558.
Tesi
L’autrice evidenzia che il Tribunale di Como ha deciso il caso esclusivamente sulla base della mancata trascrizione del trust, senza considerare il significato dello scopo umanitario dichiarato. Pur condividendo la correttezza della decisione sotto il profilo dell’opponibilità ai creditori, critica il mancato approfondimento della funzione sostanziale del vincolo. Sostiene che i trust con finalità umanitarie, collegati alla tutela di diritti fondamentali e interessi collettivi, meritino una valutazione distinta rispetto ai trust meramente patrimoniali. Tale rilevanza non esclude le azioni dei creditori, ma impone un giudizio più articolato sulla meritevolezza dello scopo. La giurisprudenza italiana, secondo l’autrice, non ha ancora sviluppato criteri adeguati in materia.
The author’s view
The author highlights that the Court of Como decided the case solely on the basis of the trust’s failure to be registered, without considering the significance of its declared humanitarian purpose. While agreeing with the correctness of the decision from the perspective of its enforceability against creditors, she criticizes the court’s failure to examine the substantive function of the trust arrangement. She argues that trusts established for humanitarian purposes, aimed at protecting fundamental rights and collective interests, deserve a different assessment from trusts serving merely patrimonial purposes. Such relevance does not automatically preclude creditors’ claims, but it does require a more nuanced evaluation of the legitimacy and merit of the trust’s purpose. According to the author, Italian case law has not yet developed adequate criteria to address this issue.
