Riflessioni, rubrica sottoposta a Valutazione Scientifica
Oltre il non profit: modelli di regolazione del Terzo Settore tra common law e civil law
- Giulia Terranova,
- Pubblicato il: 02/04/2026
- Contenuto in Trusts, 2026, N°2 (N° 2 (marzo-aprile))
- DOI 10.35948/1590-5586/2026.974
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Cita come:
Giulia Terranova, Oltre il non profit: modelli di regolazione del Terzo Settore tra common law e civil law, in Trusts, 2026, 166.
Tesi
L’articolo analizza il diritto del Terzo Settore in prospettiva comparata, mettendo a confronto i modelli inglese, statunitense e italiano. Muovendo dalla distinzione tra enti non lucrativi e organizzazioni orientate all’interesse generale, sostiene che una categoria unitaria di “Terzo Settore” non sia né praticabile né teoricamente auspicabile. I tre ordinamenti adottano infatti tecniche diverse di legittimazione e controllo: nel sistema inglese il criterio del public benefit e la vigilanza dell’autorità; in quello statunitense la centralità della qualificazione fiscale; in Italia la tipizzazione legislativa delle finalità e la registrazione pubblica. Tali differenze riflettono concezioni divergenti del rapporto tra autonomia privata e intervento statale.
The author’s view
The article examines Third Sector law from a comparative perspective, contrasting the English, U.S., and Italian models. Starting from the distinction between non-profit entities and organizations pursuing the public interest, it argues that a unitary category of the “Third Sector” is neither feasible nor theoretically desirable. The three legal systems adopt different techniques of legitimation and oversight: in England, the public benefit requirement and regulatory supervision; in the United States, the central role of tax qualification; in Italy, the statutory typification of purposes and public registration. These differences reflect divergent conceptions of the relationship between private autonomy and state intervention.
